Il Nuovo Mondo

Il tempo: l’unica cosa che non può essere distrutta.
Il tempo scorre in egual maniera per ogni cosa, erode le montagne, fa invecchiare, genera e distrugge vite.
Il tempo non muore mai, il tempo corrode persino i pensieri, i ricordi e la storia stessa… ed è proprio questo che è successo negli ultimi tre secoli. In pochi conoscono i fatti realmente accaduti che hanno portato alla nascita di quello che oggi chiamamo il Nuovo Mondo e di quei pochi soltanto una millesima parte è in grado di ricostruire con precisione gli eventi temporali delle ere ormai passate.
La maggiorparte di coloro che ebbero la fortuna (o la sfortuna) di sopravvivere al Grande Disastro hanno taciuto le vicende di quel fatidico 2052, forse per paura di rivangare il passato, per tentare di dimenticare… o più probabilmente perché si erano rassegnati a dover sopravvivere in quello che oggi è il capitolo più buio della storia dell’umanità.

UN PASSATO PERDUTO

Quello di Nameless Land è un mondo straziato dal disastro nucleare avvenuto nell’anno 2052 e perpetuato per mano di un’organizzazione conosciuta con il nome di #R.O.O.T.. Quasi nessuno è a conoscenza di come la vita scorresse nei tempi andati e a pochi importa ormai, poiché giorno dopo giorno la speranza di un futuro radioso si affievolisce sempre più.
La vita di ogni individuo è messa costantemente a dura prova e cose come la sicurezza e la libertà non sono più un diritto, ma un ennesimo bene da aggiudicarsi fra sangue e sudore: acqua e cibo sono merci preziose, inganni e meschinità sono all’ordine del giorno persino nei più piccoli insediamenti e l’unica legge che regna sovrana è quella del più forte; persino coloro che non sarebbero mai capaci di uccidere neppure una formica, di fronte all’istinto di sopravvivenza, sarebbero pronti ad ammazzare i loro più cari amici.
La clemenza e la bontà d’animo sono qualità molto rare in una persona più di quanto non lo fossero nel vecchio mondo e, persino dopo tutto quello che ha passato, il maggior pericolo dell’uomo resta l’uomo stesso.
Fuori dagli insediamenti le cose non cambiano, anzi… Mettersi sprovvedutamente in viaggio per le lande equivale alla certezza di venire assaliti da bande di razziatori, oppure squartati dalle bestie deformi e mutate che ora vagano sulla nostra terra, senza contare gli svariati pericoli causati dalle radiazioni, dal sole cocente o dal clima in continuo mutamento.
I viaggiatori più cauti e intraprendenti vagano continuamente senza meta per il Nuovo Mondo, alla ricerca di tutto ciò che può servire loro, da una tanica di carburante a una manciata di munizioni, mentre coloro che preferiscono per un motivo o per un altro rifugiarsi in insediamenti o in piccoli avamposti, lavorano costantemente per assicurarsi quanti più giorni di vita possibili su questo putrido mondo: molti di questi coltivano campi ormai instabili, altri estraggono dalle miniere i preziosi cristalli di carbotone, altri ancora escono a caccia di selvaggina… Tutti ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita, consapevoli del fatto che a questo mondo non si altro che goccie d’acqua nel deserto che lottano per non evaporare.

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