Prossima fermata: schiavitù

“Quel dannto sole sorge ogni maledetto giorno: mai una volta in cui resti a dormire e faccia finta di essersi scordato di farci visita. Polcrez continua a guardare quelle tizie come se volesse sbranarle; cazzo, sono quasi sicuro che stanotte potrebbe farlo se non lo tengo occupato. Il boss non vuole che la merce venga danneggiata, specialmente dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per recuperarla: abbiamo perso tempo, uomini, carbotone e munizioni, senza contare che la nostra paga potrebbe intaccare di molto il ricavo di questi cazzoni incatenati. Se conosco abbastanza bene questi scarti avariati dei miei “colleghi”, sicuramente tenteranno di ammazzarsi tra loro man mano che la strada di casa si avvicina.
Ma io resto vigile, non mi faccio prendere dalla rabbia neppure per quella troia che mi ha piantato un proiettile nella gamba qualche tempo fa. E anche se ora è proprio accanto a me, spoglia di ogni cosa, sto resistendo all’impulso di disseminare le sue cervella su questa bella strada… Il solo pensiero di vedere i suoi compagni che trascinano il cadavere a fatica mi diverte. Ma no, non è così che vado avanti, non è per questo motivo che sono sopravvissuto più di chiunque altra nuova recluta.
La strada di casa si avvicina, ma questo tempo non mi piace affatto. Forse ho trovato il modo di calmare Polcrez e di fargli tenere il cazzo nei pantaloni, anche se agli altri non piacerà.”

– Vargas, schiavista.

Il viaggio continua per gli avventurieri del LARP di Nameless Land, la compagnia di viandanti dell’ovest che alla loro quarta sessione cominciano a veder crepare i propri compagni, forse troppo deboli per sopravvivere a questo mondo, o semplicemente destinati a chiudere gli occhi alla sua miseria. Nell’ultimo appuntamento del live, il gruppo di sopravvissuti ha affrontato una famiglia di invasati bastardi veneranti due Terapisti massacratori, un gruppo di cacciatori cannibali che non desideravano altro se non deliziare i palati dei loro “animaletti domestici”. Sono volati proiettili, il sangue ha coperto le strade e le campagne abbandonate dell’ovest fin quando le catene non hanno avvolto i polsi dei superstiti, ora diretti verso la città dalla quale verranno venduti come insulso bestiame.

Siete dunque tutti invitati a prendere parte a questa prossima sessione live di Nameless Land, che si terrà presso il rifugio di San Godenzo (Casa di Casale, Firenze) il 12/13 dicembre. Sarà possibile prendere parte all’evento sia per un giorno che per tutti e due: a questa pagina potrete trovare informazioni più dettagliate per quanto riguarda orari e prezzi, mentre sul nostro gruppo FB potrete chiedere tutte le delucidazioni e vedere cos’hanno già passato i sopravvissuti a questo viaggio.

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Il Nuovo Mondo vi aspetta, in un modo che non avete ancora provato.

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